Scudi di Tremare

Se una persona vi dovesse dire di chiudere un istante gli occhi e di pensare al calcare dei vostri sogni, difficilmente riuscireste a sognare un calcare tanto bello quanto quello degli Scudi di Tremare.

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Se poi vi chiedessero nuovamente di pensare ad una location ideale per arrampicare, isolata ma non troppo, all’interno di uno dei parchi regionali più belli che ci siano in Italia, beh eccovi serviti con la falesia ideale.

Gli unici nei di questo angolo di paradiso (forse per questo motivo che è rimasto un piccolo paradiso isolato), sono i gradi medio alti delle vie e la chiodatura alquanto esigente, seppur ottima e mai pericolosa e un avvicinamento abbastanza lungo per gli standard attuali. Ma del resto quando la nostra Guida Alpina, Adriano Selva incontra un altro asso assoluto dell’arrampicata e Guida anch’egli, come Andrea Spandri, il gas non può che essere aperto al massimo !!!

La falesia si sviluppa alle pendici sud della Grigna Settentrionale, per intenderci il versante sopra Pialleral e fu oggetto di valorizzazione in tempi più lontani, da un altro fortissimo arrampicatore come il ragno Miro Ferrari.

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Esposizione EST e quota di circa 1750m, sono il cocktail ideale per arrampicare nelle mezze stagioni e nelle giornate estive non troppo calde, in quanto l’uso dei piedi qui la fa da padrone.


1 Rock sotto le stelle 7a/6b/6a, 7à obb 90m, 3L Bellissima placca tecnica aperta dal basso e con chiodatura spinata, calata in doppia.
2 Uskassakaz 8a 20m, 1L Placca verticale estrema di dita e piedi. Tiro spettacolare aperto dall’alto.
3 Il volo del corvo 7a/7b+/6b+, 6b+ obb 90m, 3L Splendida e varia via aperta dall’alto, con chiodatura ottima.
4 Mare d’inverno 7a+ 23m, 1L Splendido monotiro aperto dall’alto con chiodatura ottima.
5 El Jefe 7a/7b/6c, 6b obb   Si raccorda nella parte alta con la seguente via, bella e chiodatura buona.
6 Dire donna dire danno 6b/6b+/6c, 6a+ obb   Chiodatura ottima, roccia fantastica per una bellissima linea aperta dall’alto.
7 Via del Miro V+ 80m, 3L Via storica e di tipo alpinistico, aperta dal mitico Casimiro Miro Ferrari.
8 Via Corti V 80m, 3L Via storica non riportata in foto.

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Foto per gentile concessione da Calcare d’Autore di Buzzoni, Carì e Spandri.


AVVICINAMENTO

Si raggiunge dal paese di Pasturo in Valsassina, il Rifugio Pialleral in circa 1 ora a piedi e successivamente lasciando il rifugio sulla dx, la piazzola di cemento del vecchio rifugio. Ora si imbocca in leggera discesa verso sx una strada fina a quando questa fa la prima curva, e da qui si segue un sentiero che porta ad una baita (Baita Amalia). Ora seguendo i tralicci di un vecchio skilift fino ad un dosso erboso dove prendiamo il sentiero più a monte di tutti che attraversando vallette e costoni erbosi raggiunge la base della parete (1,40 ore da Pasturo, 40 minuti da Pialleral).