Concatenamento delle Torri del Vajolet

TRAVERSATA DELLE TORRI DEL VAJOLET.

Arrampicare sulle orme di Tita Piaz, il Diavolo delle Dolomiti…


Le Torri del Vajolet si ergono imponenti all’interno del gruppo del Catinaccio, costituendo uno dei più affascinanti anfiteatri rocciosi di tutte le Dolomiti. 

Su queste pareti sono state scritte alcune delle più importanti pagine di storia dell’arrampicata dolomitica e ripercorrere oggi gli itinerari aperti dai grandi del passato come Piaz, Winkler o Stabeler, ci permette di coglierne la grandezza e attualità.

La traversata delle torri principali, sia che sia effettuato da est a ovest oppure al contrario, regala un concatenamento delle più famose vie d’arrampicata del gruppo ed è personalizzabile in base alle esigenze per difficoltà e impegno fisico.

Vi proponiamo un tour di due giorni alla scoperta di questo angolo di Dolomiti, davvero unico e speciale tra aeree arrampicate e creste a fil di cielo, coccolati dalla calda accoglienza dei rifugi Trentini, percorrendo le tracce di uno dei più forti ed eclettici scalatori dolomitici, ovvero la Guida Alpina Tita Piaz. 

Il primo giorno sarà dedicato all’avvicinamento al rifugio Vajolet e già ad una bellissima arrampicata, che ci permetterà di prendere la mano con la scalata su dolomia, mentre il secondo giorno effettueremo la traversata delle torri e il successivo rientro alla macchina.

Per chi lo desideri il programma è comunque integrabile con ulteriori giorni sia nel gruppo del Catinaccio che spostandosi all’interno delle Dolomiti.

Per vivere al meglio questa splendido viaggio ci permettiamo di suggerirvi una lettura inerente le avventure di Piaz, raccontate magistralmente nel suo libro “Mezzo secolo di arrampicate”.


PROGRAMMA

1 GIORNO: 

Ritrovo a Lecco Bione alle ore 5:30 (oppure modificabile in base alle esigenze) e trasferimento in direzione Vigo di Fassa (TN) in circa 4 ore. 

Da qui tramite funivia si sale a Gardeccia 1949m e successivamente per panoramico sentiero fino al Rifugio Vajolet a 2243m in circa 1 ora di marcia. 

Dopo aver lasciato il materiale per dormire al rifugio e preparato lo zaino per arrampicare, ci sposteremo in breve (15 minuti) alla base della Punta Emma dove saliremo la “Fessura Piaz”.

Questa parete di bella roccia deve il nome all’altrettanto giovane e bella cameriera del rifugio Vajolet, compagna di scalata alla prima salita della punta, insieme alla Guida Alpina Tita Piaz.

La via “FESSURA PIAZ” invece è stata aperta dal “diavolo delle dolomiti” in solitaria nel 1900 e ha difficoltà fino al V° e con i suoi 9 tiri conduce dopo circa 300m alla cima della Punta Emma in circa 3/4 ore su ottima roccia. Nella foto riportata si guardi l’itinerario 30.

Nel caso invece si voglia fare qualcosa di meno impegnativo ed avere più energie per il giorno seguente, ci sposteremo poco sotto il rifugio alla base della Porte Neigre per effettuare la scalata della piacevole via plasir “Vuoto d’Aria” 160m 5a, che grazie alle ottime protezioni a fix, conduce direttamente al pianoro del rifugio. 

Finito l’arrampicata si ritorna al rifugio Vajolet dove si pernotta in formula di mezza pensione.

2 GIORNO: 

Sveglia presto e abbondante colazione per partire successivamente in direzione del rifugio Re Alberto I a quota 2621m e da qui ai ghiaioni d’attacco delle Torri del Vajolet.

In base alle condizioni meteo si può decidere la direzione del concatenamento se effettuarlo  a favore di sole per gustarne la temperatura oppure alla ricerca della rinfrescante ombra.

Qui riportiamo la seconda opzione valida per il periodo estivo.

  • Torre Delago 2790m; Spigolo Piaz 160m per 6 lunghezze fino al IV°. Aereo e splendido spigolo che su ottima roccia ci porta in cima alla prima torre, dalla quale successivamente scenderemo con una serie di calate in corda doppia.
  • Torre Stabeler 2805m; via Fehrmann 160m per 6 lunghezze fino al IV+°. Questo ardito per l’epoca della sua apertura itinerario ci porterà in cima alla più alta delle torri del Vajolet. 
  • Torre Winkler 2800m via Steger 140m per 6 lunghezze fino al VI°. L’ultima salita ci porterà in cima alla Torre Winkler tramite la difficile fessura, che nonostante l’anno di apertura 1887 arriva fino al V grado. La via complessivamente ha uno sviluppo di circa 180m e 7 lunghezze. 

I vari itinerari proposti nel concatenamento possono essere modificati per tipologia e impegno fisico concordandolo prima con la Guida o a sua insindacabile valutazione in base alle condizioni meteo e fisico dei partecipanti. L’arrampicata su queste torri è sempre aerea e i gradi classici non devono ingannare rispetto alla pienezza di emozioni che regalano queste salite.  


COSTO

  • 580 € per un partecipante
  • 680 € per due partecipanti

LA QUOTA SI INTENDE DA DIVIDERE IN BASE AL NUMERO DEI PARTECIPANTI.

La quota comprende: accompagnamento della guida, affitto di piccozza, imbragatura e ramponi, assicurazione RC.

La quota non comprende: I trasferimenti, gli impianti di risalita o servizio Taxi Jeep, la mezza pensione dei clienti e della guida in rifugio, bevande e extra al rifugio e tutto non compreso nella voce “la quota comprende”.

L’iscrizione si intende effettuata all’atto del versamento della caparra pari al 50% del costo dell’attività e deve avvenire entro 7 giorni dalla partenza di essa.

Iscrivendosi vengono accettate le condizioni di vendita riportate sul sito.

Ulteriori informazioni importanti al seguente link:

https://mountaindreamguide.com/informazioni-importanti/


ISCRIZIONE

Per iscriverti o avere ulteriori informazioni non esitare a scrivere al seguente indirizzo email o numero di telefono:

info@mountaindreamguide.com

392 14 37 667

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